lunedì, 12 ottobre 2009
A quick one (while she's away)
L'altra sera un amico e fan del complesso, ma proprio fan, di quelli che ci segue anche per 3 concerti consecutivi in 3 giorni, di quelli che c'è sempre, proprio sempre, di quelli che ha i nostri cd autografati e sempre un posto in prima fila ovunque suoniamo, un amico e fan dicevo, dopo aver visto un complesso con una chitarra di marca Gibson e modello SG (Diavoletto per i non addetti ai lavori), mi fa:
- Out, cazzo, ti devi proprio comprare una SG, ha un suono troppo bello!
Io, sbigottito, lo guardo, rifletto, lo riguardo, rifletto, conto fino a 10, uso il moderatore interno di insulti e dopo una ventina di secondi di sguardo fisso, riesco a formulare:
- Alberto, sono 3 anni che uso la Gibson SG dal vivo...
Risposta del soggetto:
- Ah.
Ma passiamo alle cose serie.
Una mia amica, figa figa figa, mi contatta.
Sono due volte che alternativamente per pacchi miei e suoi, non riusciamo a incontrarci, devo mostrarle la casa nuova, la macchina nuova, e credo sia interessata alla mia collezione di farfalle...
Riassumo in un dialogo.
- Ciao Out.
- Ciao Elena.
- Ho bisogno di parlare con te dal vivo.
- Eh, chissà se riusciremo mai a incontrarci... con tutti gli impegni che hai...
- Eh, pure tu caro mio, sei piuttosto impegnatuccio.
- E cosa avresti da dirmi?
- Boh, parlare, alla fine lo sai, il dialogo tra noi è molto aperto, sento molta comprensione da parte tua, è una questione di "affinità".
- Ok, però se è già la terza volta che per colpa di uno o dell'altro non riusciamo a vederci, beh, forse non deve essere.
- Ma no, perchè dici così? Che poca pazienza hai.
- Non so, nella vita ho imparato che quando le cose devono andare vanno da sole, non mi piace star lì a spingerle.
- Peccato che dici così, ma sono una tenace io se voglio, spero di farti cambiare idea.
- Dubito ma puoi provarci, tipo ci sei martedì?
- Sì, dovrei, a parte improvvissi impegni formali.
Staremo a vedere...
- Out, cazzo, ti devi proprio comprare una SG, ha un suono troppo bello!
Io, sbigottito, lo guardo, rifletto, lo riguardo, rifletto, conto fino a 10, uso il moderatore interno di insulti e dopo una ventina di secondi di sguardo fisso, riesco a formulare:
- Alberto, sono 3 anni che uso la Gibson SG dal vivo...
Risposta del soggetto:
- Ah.
Ma passiamo alle cose serie.
Una mia amica, figa figa figa, mi contatta.
Sono due volte che alternativamente per pacchi miei e suoi, non riusciamo a incontrarci, devo mostrarle la casa nuova, la macchina nuova, e credo sia interessata alla mia collezione di farfalle...
Riassumo in un dialogo.
- Ciao Out.
- Ciao Elena.
- Ho bisogno di parlare con te dal vivo.
- Eh, chissà se riusciremo mai a incontrarci... con tutti gli impegni che hai...
- Eh, pure tu caro mio, sei piuttosto impegnatuccio.
- E cosa avresti da dirmi?
- Boh, parlare, alla fine lo sai, il dialogo tra noi è molto aperto, sento molta comprensione da parte tua, è una questione di "affinità".
- Ok, però se è già la terza volta che per colpa di uno o dell'altro non riusciamo a vederci, beh, forse non deve essere.
- Ma no, perchè dici così? Che poca pazienza hai.
- Non so, nella vita ho imparato che quando le cose devono andare vanno da sole, non mi piace star lì a spingerle.
- Peccato che dici così, ma sono una tenace io se voglio, spero di farti cambiare idea.
- Dubito ma puoi provarci, tipo ci sei martedì?
- Sì, dovrei, a parte improvvissi impegni formali.
Staremo a vedere...



